Bolshoi Ballet

Disponibilità

Date a richiesta nel 2014 e nel 2015

Programmi

Grandi classici solo con orchestra

Nel 1776 il Principe Pyotr Urusov e l’impresario inglese Michael Maddox hanno fondato una compagnia di teatro a Mosca. E’ in questo anno che ha inizio la storia del Teatro Bolshoi: prima compagnia stabile, primo teatro musicale professionista che negli anni successivi si è conquistato il ruolo di palcoscenico unico del paese.  All’epoca, la Compagnia di ballo era composta da 47 ballerini.
Fin dall’inizio il balletto di Mosca aveva delle sue caratteristiche specifiche: il cosiddetto «stile moscovita» del ХIХ secolo, in base al quale l’interpretazione doveva prevalere sulla pura danza. Don Chisciotte divenne l’emblema dello stile moscovita.
Alexander Gorsky ha diretto la Compagnia per il primo quarto del XX secolo. Le sue concezioni coreografiche influenzate dallo spirito dell’epoca aiutarono ad aumentare la popolarità del Teatro Bolshoi. Altrettanto importanti sono stati i numerosi esperimenti di Kasyan Goleizovsky che molto ha fatto per lo sviluppo del balletto russo. Dal 1930 alla metà del 1950 è prevalso il balletto drammatico: La Fontana di Bakhchisarai di Rostislav Zakharov, Romeo e Giulietta di Leonid Lavrovsky sono stati portati a Mosca da Leningrado. Sia le étoiles di Mosca – Olga Lepeshinskaya, Asaf Messerer – sia quelle di Leningrado entrate a far parte del corpo di ballo del Teatro Bolshoi – Galina Ulanova, Alexei Ermolayev, Marina Semionova – si sono esibite in questi balletti.
Una nuova era del cosiddetto «stile Bolshoi» è costituita dalla direzione di Yuri Grigorovič che ha portato da Leningrado al Bol’šoj le sue innovative produzioni e ha creato delle nuove versioni dei balletti classici (Spartacus, Ivan il Terribile). E’ questo periodo che vede la nascita dei famosi passi a due di Ekaterina Maximova – Vladimir Vasiliev, Natalia Bessmertnova – Michail Lavrovsky.
L’inaugurazione del nuovo palcoscenico nel novembre 2002 ha contribuito all’ampliamento del repertorio della Compagnia: oltre ai capolavori classici di Čajkovskij e Glazunov, una nuova versione contemporanea di Romeo e Giulietta di Prokofiev; tre nuove produzioni sulla musica di Šostakovič (Il Limpido Ruscello, Il Bullone – entrambi con la coreografia di Alexei Ratmanskij – e L’Età dell’Oro di Yuri Grigorovič); balletti di Roland Petit, Léonid Massine e George Balanchine; Sogno di una notte di mezz’estate di John Neumeier; Cenerentola di Yuri Possokhov; e numerosi alti balletti creati da giovani coreografi espressamente per il Teatro Bolshoi.

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