Complexions Contemporary Ballet

Disponibilità

Date a richiesta estate e autunno 2013

Programmi

Direttori artistici Dwight Rhoden e Desmond Richardson. Nel 2014 la compagnia festeggia il 20mo anniversario con un programma speciale….

Lo stile unico del Complexions Contemporary Ballet e la sua capacità di reinventare la danza scaturiscono dal forte fascino che da sempre i due direttori artistici della compagnia Dwight Rhoden e Desmond Richardson nutrono per il multiculturalismo.
La compagnia è stata fondata nel 1994 dagli attuali direttori artistici, ballerini un tempo membri della Compagnia di Alvin Ailey; l’innovativo mix di metodi, stili e culture di Complexions ha creato una visione completamente nuova ed entusiasmante del movimento.
La principale innovazione introdotta dalla compagnia è l’idea che la danza debba rimuovere le frontiere e non rinforzarle. Che si tratti delle tradizioni di un singolo stile, periodo, luogo o cultura, il Complexions Contemporary Ballet ne trascende i limiti, creando una forma di danza aperta ed in continua evoluzione, che riflette il movimento del mondo – e di tutte le culture che lo compongono – come un tutt’uno correlato.
È il percorso unico di Dwight Rhoden e Desmond Richardson ad aver preparato la strada per la ridefinizione della danza – come si vede dal loro multi-sfaccettato curriculum, nessuno dei due si è mai sentito a proprio agio in una definizione della propria arte. Da E! a PBS a VH1, dal Cirque du Soleil al Joffrey Ballet, i due artisti hanno permesso alla forza innovativa della loro arte di scorrere libera all’interno del mondo delle arti dello spettacolo – la loro visione creativa non è vincolata da nulla se non dai limiti propri del corpo umano.
Assieme Dwight Rhoden e Desmond Richardson hanno creato con il Complexions Contemporary Ballet una struttura che incarna il momento storico, un santuario dove tutti gli appassionati di danza possono celebrarne il passato costruendo allo stesso tempo il suo futuro. In quindici anni dal suo esordio, la compagnia è stata testimone di un mondo sempre più mutevole, e molto più interconnesso culturalmente di quanto lo sia mai stato – in altre parole un mondo che sta diventando sempre più simile a ciò che i Complexions rappresentano.