Eredità, testimonianza, archiviazione.
Come ricordiamo le più importanti personalità della storia culturale contemporanea?
A pochi mesi dall’inizio delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Pierpaolo Pasolini, Ascanio Celestini sembra rispondere a questa domanda concentrandosi sulla sua figura.
Museo Pasolini è un museo immaginato attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicoanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’hanno conosciuto.
Come afferma Vincenzo Cerami: «Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini dalla prima poesia che scrisse quando aveva 7 anni fino al film Salò, l’ultima sua opera, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine degli anni del fascismo fino alla metà degni anni ’70. Pasolini ci ha raccontato cosa è successo nel nostro paese in tutti questi anni».
Ma allora qual è il pezzo forte di Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci a acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti?
di e con Ascanio Celestini
produzione Fabbrica srl / Mismaonda